Barbara Cirotto

Barbara Cirotto

una vigna ben lavorata è come un fisico sano

15 May 2014 Published in Temi e approfondimenti

La posizione del vigneto Costalunga a Cavaso del Tomba è meravigliosa, a 300 metri di altitudine con un irraggiamento solare durante tutto l’arco della giornata dalle ore 06.00 del mattino sino al tramonto. Il terreno, costituito di marne calcaree frammiste a roccia arenaria, conferisce alle uve una nota minerale inconfondibile di cui ci siamo innamorati fin dalla primissima vendemmia.
La gestione quotidiana di questo terreno, però, ci riporta ogni anno alla cruda realtà: è una vigna impegnativa che richiede ogni anno un duro lavoro di dissodamento.
Il substrato è magro con prevalenza di sassi e, inoltre, la componente argillosa rende il terreno pesante e più resistente ai lavori di mantenimento del terreno, sia del sottofila che dell’interfila.

Qui vedete il risultato di diversi giorni di dissodamento del terreno tramite erpicatura, con successiva raccolta ( manuale! Come la vendemmia, ahi-noi) delle pietre. Soltanto una volta sgombrata la vigna dai massi, è stato possibile effettuare la fresatura.
Diceva Cesare Pavese “Una vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo respiro e il suo sudore.” [La luna e i falò]

 

Cosa portiamo a Prowein e Vinitaly

19 March 2014 Published in Eventi

per quest'anno non cambiare, stessa fiera stesso mare, un mare di appassionati, operatori del settore, ristoratori, enotecari, curiosi, assaggiatori paranoici (per citare Intravino), degustatori compulsivi che si riverseranno tra i padiglioni delle due più importanti fiere internazionali del nostro settore, Prowein e Vinitaly; a caccia di un vino da scoprire, di un nuovo produttore da conoscere, di una riconferma su quell'annata che non era come mi aspettavo e vorrei capirne qualcosa in più, a caccia di un'altra regione da analizzare (c'è chi ne fa una all'anno per i suoi buoni motivi), a caccia dei soliti nomi di sempre a cui è ormai affezionato perchè sono etichette sulla bocca di tutti e, a prescindere dal contenuto, danno loro sicurezza. con migliaia espositori provenienti da più di 50 paesi del mondo, di opportunità ce ne sono molte.

Ognuno ha i suoi buoni motivi per esserci a questi due importanti appuntamenti. E così lo è anche per noi. In particolare noi siamo a caccia di menti curiose, assetate non solo di vino, menti che vogliano capire cosa si cela dentro al calice che hanno davanti prima ancora di leggere l'etichetta. Siamo a caccia di chi legge l'etichetta partendo dalla retro e non dal fronte, per conoscere il vino innanzitutto a partire dal territorio di provenienza; siamo a caccia di chi, per esempio, vuole conoscere la grande differenza che c'è tra un Prosecco Asolo Docg Superiore, un Prosecco Doc e un Glera Spumante; siamo a caccia di chi non ne vuole sapere se il Prosecco ha superato lo Champagne o meno, perché sono due mondi molto diversi e non paragonabili, (anzi siamo costantemente alla ricerca di Champagne che ci sappiano sorprendere). Noi cosa porteremo: il nostro territorio di Asolo e del Montello, il nostro impegno per un vino che vuole emozionare, per un vino sano ed equilibrato, dove i difetti acquistano un connotato negativo che va corretto e non rappresentano una peculiarità che li avvalora. Porteremo i vitigni che amiamo e che sono nati qui molti lustri prima che noi nascessimo: la Glera, il Manzoni Bianco, la Rabbiosa e quei rossi internazionali che tanto ci hanno saputo dare in questa terra da ottenere la denominazione Montello Rosso Docg. 

 

Can we do more with less? #YesWeCan

12 March 2014 Published in Wine thoughts

My name is Francesco. At Cantina Cirotto, I’m the one who “turns grapes into wine” .
Just to introduce myself, I’m not the kind of person who likes writing at all. I usually put down things in black and white on my pc files only when strictly necessary. Writing this post means to me like putting on a pair of boots 2 sizes smaller than mine: not a real comfort!
I have a matter at heart though, which always arises great interest (and many questions too) among wine lovers: sulphites.

I’ve been asked so many times over the years from customers, friends and wine enthusiasts about “sulphites”, that finally I’ve resolved to write this post to answer these questions:
1) what are sulphites in wine and what are they used for?
2) Are sulphites naturally contained in wine or not ?
3) What does “Contains Sulphites” on the back-label mean?
4) Are sulphites noxious to men’s health and /or to the wine itself?


Before answering these questions, I want to do just one simple thing:
To tell you what is the exact sulphites content of the wines I produce here at Cantina Cirotto.
This means to me like “doing the right thing” and reveal how exactly things work inside my winery walls. It’s a way to express my opinion in this regard.
To begin with, it is compulsory to print the words “contains sulphites” on the rear-label of each bottle, even though these 2 words actually don’t give an exact indication of the sulphites amount contained. And it does actually makes a difference if a wine is well below the maximum permitted limits or not.

QUOTE:
According to EU rules all wines produced through traditional winemaking practices are permitted the following maximum “added sulphites” content:
150 mg/lt. for red wines
200 mg/lt. for white and rosè wines
Biological wines are permitted the following “maximum “added sulphites” content:
100 mg/lt. for red wines
150 mg./lt. for white and rosè wines

Here you find the exact sulphites content on all our wines. It is well below the maximum permitted limits, a great achievement to us:
Asolo Docg Superiore Prosecco Extra Dry  97 mg./lt.
Asolo Docg Superiore Prosecco Brut 95 mg./lt.
Asolo Docg Frizzante Prosecco  95 mg./lt.
Luxoro Cuvèe Spumante Brut  110 mg./lt.
Costalunga Manzoni Bianco Doc Montello e colli Asolani  92 mg./lt.
Costalunga Rosso Montello DOCG 66 mg./lt.
Cabernet Sauvignon Igt

Answers to friends FAQs questions:

1) and 2) In order to state what sulphites actually are, it is necessary to make a clear distinction between “natural sulphites” and “added sulphites”. It is important to remember that “natural sulphites” are also a natural by-product of the yeast metabolism during fermentation. So even if you don’t add any additional SO2, your wine will still contain sulphites. “Added sulphites”, on the other hand, is a sulphur dioxide widely used in wine making for a number of reasons:


a) because of its antioxidant properties
b) because of its antibacterial properties which helps to maintains a wine’s freshness
c) to block the natural alcoholic fermentation process; this technique is mainly used for the conservation of the so called “silent must”, which takes this name from the lack of that typical gurgling of the fermentation process.

3) The label “contains sulphites” affixed on the bottle, means that the wine contains more than 10 parts per million (ppm) of sulphur dioxide. Producers are not compelled to affix this label, in case the wine contains less than 10 ppm/lt SO2.

4) A quantity of added sulphites beyond the permitted levels may , in the long term, probably cause adverse and detrimental reactions both on the wine and the wine consumers. So the answer is yes;
However, an average consumption of sulphites is generally harmless, though in some case they are a potential danger for allergic reaction. A conscious consumer should be always willing to get information about the wines he’s buying and/or drinking.
Be aware that sulphites in wine are connected to the “headache effect”, above all when it goes about drinking too much of low quality wines. Medical research has proved the toxicological effects of sulfur dioxide (S02) in your body, so it is very important for producers to refrain from adding S02 during the wine-making process.
Sulphites, however, are not only widely used in wine-making practices, but in the whole food sector as well, as antioxidant and to keep products fresh for longer time. To quote some example: you can find added sulphites into deep-frozen food, biscuits, dried fruits, preserves, fruit-juices, vinegars, jams, tinned goods in general.

CAN WE DO IT WITH LESS?

A better winery hygiene during the wine-making and more careful viticultural practices to ensure healthy grapes, can greatly help to reduce a lot the need for SO2 additions. I personally refrain from adding any SO2 until after the fermentation is completed.

Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior

15 January 2014 Published in Temi e approfondimenti

Fabrizio DeAndré aveva ragione. Da quest’anno nelle nostre vigne dove coltiviamo il Manzoni Bianco, il Rosso Montello Costalunga e la Glera per il Prosecco, ho deciso di portare letame anziché il concime derivato da sintesi chimica che acquistavo in consorzio, anche se questa scelta mi comporta costi maggiori nel breve periodo.

E’ stata una scelta voluta già da qualche anno ormai e dovuta principalmente al fatto che, camminando tra i filari di una vigna lavorata secondo le moderne logiche vitivinicole avevo ormai l’impressione di calpestare l’asfalto.
La terra è troppo compattata e diventa, di anno in anno, sempre più dura a causa dei necessari passaggi in trattore e impoverita dal consumo di azoto fosforo, potassio e altri micro elementi necessari per la produzione di uva da parte della pianta.
Ho capito che è necessario renderla più soffice, più ricca, più accogliente, più morbida, più viva insomma.

letamazione


Proprio questo ho voluto fare: una concimazione organica che apporta vita al terreno proprio perché è sostanza ammendante che ne migliora le caratteristiche chimico-fisiche e l’attività biologica. Questo significa fertilità a 360° non riproducibile per sintesi chimica.
Il letame che ho scelto è stagionato di 2 anni ed è composto da deiezioni di animali bovini mescolate alla lettiera vegetale lasciate fermentare in campo aperto, il cosiddetto ‘letame maturo, ovvero quello che con il tempo (almeno quattro mesi di invecchiamento) ha perso le eventuali sostanze nocive che potrebbero danneggiare l’attività microbica del terreno o le radici delle piante e la presenza di possibili semi di malerbe, spesso più numerosi nel letame fresco.
Indice, inoltre, dell’alta qualità del letame sono la miriade di lombrichi che ci ho trovato durante i lavori di spargimento.
Ora aspetto la primavera per arieggiare e smuovere la terra tra le piante e tra i filari.
Se lavorato a giusta profondità e con gli attrezzi giusti il terreno diventa tutta un’altra cosa, sono sicuro infatti che aiuterà le viti a portare a maturazione un’uva qualitativamente superiore ai nostri già alti canoni di produzione.
Scegliere di concimare la vigna in questo modo mi è sicuramente costato di più che non utilizzare i normali fertilizzanti chimici ma sono sicuro che ne vale la pena e sarà l’inizio di un nuovo sistema di lavoro che predilige le tecniche naturali e tradizionali a quelle che, puntando ad abbattere i costi della produzione di uva, mettono in secondo piano il terroir.

#ManzoniBianco1

07 January 2014 Published in Eventi

Era un Sabato pomeriggio di quasi un anno fa, trascorso in cantina insieme a pochi fedeli del vitigno Manzoni Bianco; un ritrovo nato spontaneamente su Twitter, ciascuno ha portato qualche bottiglia e poi via in rassegna tutti i Manzoni con pareri, commenti, impressioni a ruota libera. La formula ci è piaciuta molto, è stato un pomeriggio ricco di spunti e riflessioni non solo sul vitigno Manzoni Bianco, ma anche sull'importanza di comunicarlo "insieme". L'unione fa la forza, è proprio vero. Per questo riproponiamo anche quest'anno questo ritrovo, ma con una sostanziale novità: abbiamo coinvolto anche i produttori che, come noi, producono Manzoni Bianco, concentrandoci in particolar modo, sui Manzoni prodotti in collina. 

La data è fissata per l' 1 Febbraio 2014 qui ad Asolo presso la nostra Cantina.

E' un piccolo evento che passa in rassegna il vitigno su 2 diverse annate di produzione, 2 diversi tipi di vinificazione, oltre che 3 diversi terroir (i colli di Conegliano, quelli di Asolo e Pressano di Lavis (TN)

- Vettori Arturo (180 mt. Slm), Manzoni Bianco 2011 
- Cirotto (300 mt. Slm), Costalunga 2011
- Vignaiolo Fanti (600 mt. Slm), Manzoni Bianco 2011
- Vignaiolo Fanti, Isidor 2010


Iniziamo alle ore 11.00 con un aperitivo autoctono per riscaldare gli animi: bis di Prosecco con Asolo Docg Superiore Cirotto e Conegliano-Valdobbiadene Docg Superiore Vettori.

E chiudiamo con una sboccatura alla volèe del SOGNO 2011 (Manzoni Bianco) dosaggio zero a Metodo Classico. Sarà il primo assaggio in anteprima della nuova annata (la sboccatura ufficiale è prevista  per il mese di novembre  2014) e ci piace farlo in questa occasione per raccogliere pareri su quella che è la seconda annata di produzione di questo Metodo Classico senza precedenti.

La scelta del menù per questa "#ManzoniBianco1" ce la siamo litigata tra Veneto e Trentino, data la compresenza di due regioni. Alla fine ha vinto il fair play e si è deciso di proporre piatti veneti, dato che la location dell'evento sarà Asolo. Di sicuro non mancherà il Radicchio tardivo di Treviso, che in questa stagione tiene sempre alto il buon nome della terra veneta.

Al centro di tutto i Manzoni e i loro rispettivi papà: Alessandro Fanti, Arturo Vettori e Francesco Siben che ci parleranno in prima persona dei loro vini.
Noi non vediamo l'ora.

 

Botèga dè Vin - quando il vignaiolo apre un negozio

28 November 2013 Published in Curiosità su Cirotto

Era nei nostri pensieri da molto tempo e finalmente ci siamo riusciti.
Abbiamo aperto la nostra Botèga dè Vin. Per noi è un passo importante; significa avere un'opportunità in più per raccontare alla gente quali sono i vini che produciamo dai nostri vigneti e come lavoriamo. e per farli anche degustare questi vini!
E' un'opportunità per promuovere anche il nostro territorio di Asolo e le splendide colline dove pratichiamo un'agricoltura sostenibile che rispetta la vigna.
In Botèga, in questa fase iniziale di avviamento, abbiamo deciso di essere presenti in prima persona: ci mettiamo la faccia insomma, per presentare e raccontare i nostri vini,
Vuoi mettere il valore aggiunto di farsi consigliare nell'acquisto di una bottiglia proprio da chi lavora in vigna o in cantina!
Per l'occasione il nostro vignaiolo Gilberto, due pomeriggi alla settimana veste i panni del negoziante. Allontanarsi dalla vigna per lui è un'esperienza nuova, ma sicuramente stimolante. E' il bello della piccola impresa, devi imparare a fare tutto. ma questo è ciò che rende vario e divertente il nostro lavoro.
La "Botèga dé Vin" si trova ad Asolo,qui.
Alla vendita diretta dei vini che produciamo abbiamo affiancato, visto anche l'arrivo del periodo natalizio, una selezione di prodotti a filiera corta, cioè prodotti da piccole aziende locali.
Abbiamo creato il "Cesto dei Sapori a Km Zero" e funziona così:
ti scegli la forma di cesto che più ti piace e ci metti dentro i Sapori a Km Zero che preferisci. puoi averlo in formato small-medium-large-extra large.....basta metterci un pò di fantasia.

Ecco alcuni esempi:
- specialità di pasta trafilata in diversi formati - produttore a Km 20
- pane delle Streghe e golose sfoglie di saturco cotte al forno - produttore a km 5
- frollini alle vinacce di Rosso Costalunga - prodotto Cirotto che nasce così
- olio extravergine di Oliva dei colli asolani - produttore a Km 10
- sacco di farina gialla di granoturco battuta a pietra (per gli amanti della vera polenta veneta) - produttore a km 35
- radicchio rosso in olio extravergine di oliva - produttore a Km 5

benvenuti in Botéga Cirotto

Recycled grape skins, pips and stems: biscotti della mamma

26 October 2013 Published in Curiosità su Cirotto

Cosa ci frulla per la testa? una semplice ricetta, la classica ricetta del biscotto frollino fatto in casa, ma con l'aggiunta di un ingrediente speciale che in casa è disponibile in quantità industriali: le VINACCE delle uve a bacca rossa. La regola del maiale, qui da Cirotto, viene applicata anche in cantina: dell'uva non si butta via niente. E quindi eccoci a studiare una ricetta per produrre dei prelibatissimi frollini alle vinacce di Rosso Costalunga. Mooolto invitanti. Di vinacce ne abbiamo conservato diversi chili in frizer per quelle gelide Domeniche invernali in cui altro non puoi fare che accendere il caminetto e tuffare le mani nella farina, uova e.... vinacce di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc.   CHE VIZIOSI.

#Verticale di Incrocio Manzoni 6.0.13

14 September 2013 Published in Eventi

Il prossimo 2 di Ottobre non saremo del tutto fuori dalla Vendemmia 2013; sarà dopo aver vendemmiato tutte le uve di Glera per l'Asolo Docg Prosecco e prima di raccogliere le uve a bacca rossa per il Montello Docg. In pratica sarà il momento propizio per prendersi una pausa e trascorrere con voi una serata di relax e nasi che si tuffano nei calici alla scoperta di 5 entusiasmanti annate di "Incrocio Manzoni 6.0.13". Non vediamo l'ora. sarà una serata per curiosi senza dubbio. non è un copione già scritto, anzi. Il Manzoni non finisce mai di sorprendere.

Sarà anche per noi una bella emozione perchè una verticale di Manzoni non l'abbiamo mai organizzata prima d'ora. Il Manzoni Bianco è un vitigno straordinario che sa dare moltissimo, e siamo sicuri che non ci deluderà. Ultimo vino in degustazione, a grande richiesta, il SOGNO Metodo Classico. Sboccatura 2010.          ( dovremmo riuscire a rubarne alcune bottiglie dal magazzino di qualche cliente che le ha premurosamente acquistate lo scorso anno; noi, smemorati, ne abbiamo conservate poche per queste occasioni speciali).

In allegato potete scaricare il volantino con tutte le informazioni per la prenotazione e il costo della serata. Lo spazio in barricaia purtroppo non è molto, perciò i posti sono limitati. Sarà valida come prenotazione quella che riceviamo telefonicamente o via email ai riferimenti indicati.

grazie

a presto

 

Anche il tappo vuole la sua parte

14 August 2013 Published in Curiosità su Cirotto

Dopo averci messo l’anima (e le migliori uve possibili) per fare il vino buono, è fondamentale saper scegliere il tappo giusto nella fase di imbottigliamento. Abbiamo appena terminato un lotto di imbottigliamenti e ho voluto dedicare un momento per presentarvi anche la tipologia di tappo che utilizziamo per l’ Asolo Docg Prosecco. Questo perché il tappo gioca un ruolo importantissimo nel delicato processo di produzione e confezionamento del vino. Se il Prosecco è di alta qualità ma viene confezionato con un tappo sbagliato, tutti gli sforzi profusi in vigna e in cantina vanno rapidamente all'aria. E spesso proprio nel vero senso della parola. Può capitare, infatti, che per causa di un tappo non conforme il Prosecco perda addirittura la frizzantatura e il perlage risulti impoverito. Con gran dispiacere per chi ha grandi aspettative da un Asolo Docg e, dopo averlo acquistato, non vedeva l’ora di gustarselo.
In cantina Cirotto per l’Asolo Docg Superiore Prosecco utilizziamo un tappo di sughero naturale, di classe superiore, adatto per champagne,vini spumanti e frizzanti. Si chiama “tappo tecnico” ed è composto di 3 parti unite tra loro ; un corpo principale formato da agglomerati di granuli di sughero al quale vengono applicate due rondelle di sughero naturale che aumentano la resistenza del tappo alla pressione interna della bottiglia. Per questo stesso motivo il diametro di questo tappo è anche più largo rispetto alle misure standard. E’ così garantita nel tempo la tenuta di una delle bollicine più popolari al mondo: il Prosecco.
In tema di tappo vorremmo chiedere a chi legge un’opinione riguardo al tanto discusso “tappo a vite” sui vini fermi. Voi che cosa ne pensate? la lunga tradizione del tappo in sughero nel mondo, riuscirà a cedere il passo ad altre tipologie di chiusura, come il tappo a vite ?

Hospitality

The winery is opened to the public every day. You may taste andpurchase the wines from our production; all major credit cards are accepted.

Entry to our cellar is free, our opening hours are :

Monday to Friday: 08.30 - 12.30 and 14.30 - 19.00.

Saturday: 08.30 - 12.30 / closed afternoon.

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Awards

Medaille d’Argent al “Concours Mondial de Bruxelles” e Commended Medal al “Decanter International World Wine Awards” with our Asolo Superiore Docg Prosecco Brut millesimato 2013.

Guida AIS "Venetia" ai nostri Prosecco Extra Dry 2013,Costalunga Rosso 2011Costalunga Bianco 2012