matrimoni manzoniani

25 Luglio 2016

Un appassionatissimo quanto preciso e professionale testo pubblicato su VITAE, la rivista nazionale di AIS, ripercorre la storia del professor Luigi Manzoni, dei suoi studi e del ricchissimo patrimonio che ci ha lasciato. Un patrimonio che anche Cirotto ha voluto raccogliere e metterci tutto l'impegno possibile per valorizzare il vitigno del "Manzoni Bianco 6.0.13" e le sue espressioni nel territorio di ASOLO.
E' un grande onore per noi ricevere questa recensione per i nostri MANZONI COSTALUNGA BIANCO e per il SOGNO Metodo Classico, che sono solo un piccolo tassello di una grande meravigliosa storia iniziata nel 1912.
Qui sotto clicca download per leggere l'intero contributo a cura di Wladimiro Gobbo, presidente AIS Treviso.

Frankenstein : un most(R)o di dolcezza

12 Luglio 2016
Pubblicato in News

Le novità riguardo al Manzoni Bianco non sono finite. Ne abbiamo un’altra di davvero sorprendente.
Lo studio di questo meraviglioso vitigno autoctono ci ha insegnato che lui ha sempre qualcosa di nuovo da farti scoprire.
E’ una nuova inedita declinazione del Manzoni che ha dato vita a un’insolita ma molto intrigante creatura : il FRANKENSTEIN.
Lavorato a partire direttamente dal mosto d’uva, viene fatto fermentare soltanto parzialmente, ha un tenore alcolico di 8° gradi e 50 grammi/litro di fruttosio come residuo zuccherino.
Ha un gusto dolce di albicocca e melone, con incursione sapida integrata da note speziate di timo e mentuccia; un equilibrio ben bilanciato tra morbidezza e sapidità.
È un vino da abbinamenti trasgressivi:
si può tentare con il Morlacco con miele di alta montagna, con biscotteria secca, o un cannolo siciliano con la frutta candita. Il resto è tutto da sperimentare.
Del resto si chiama FRANKENSTEIN, non solo perché è mostruosamente buono, ma anche perché è il frutto di un esperimento e proprio di sperimentazione vive questo vino e questo vitigno.
Con il carattere gotico dell’iniziale rosso scarlatto in etichetta abbiamo voluto richiamare alla memoria l’origine germanica (renana) che questo vitigno porta in dote.

#ManzoniBianco3

29 Gennaio 2016
Pubblicato in News

Oggi abbiamo 2 notizie da darvi, una bella e una brutta.
Cominciamo da quella bella: è in arrivo #ManzoniBianco3 , la terza full immersion cattiva sul MANZONI BIANCO robe da veri maniaci delle degustazioni carbonare.
Dopo aver scoperto nella prima e seconda edizione  [ci sarebbe anche l’edizione Zero del 2013 nata da 4 gatti intorno a un tavolo nel 2013] che il Manzoni Bianco fa “ammattire” molti enostrippati e non solo noi produttori (citiamo del gruppo Alessandro Fanti, Vettori e Maso Furli), beh abbiamo deciso di andare avanti.

Adesso la brutta notizia : #MANZONIBIANCO3 non si farà quest’anno ma nel 2017.
Ci siamo presi un anno sabbatico? Proprio per niente. E’ solo che il progetto che abbiamo in testa richiede dei tempi precisi. Abbiamo iniziato con #ManzoniBianco1 nel 2014 a raccontare di questo vitigno, della sua personalità, delle sue caratteristiche e dei suoi limiti, partendo da uno spaccato sulla storia e sulle sue origini.
Con #ManzoniBianco2 abbiamo approfondito, con una cieca da veri segugi, le diverse espressioni del Manzoni a diverse altitudini e microclimi, studiando un ventaglio di 4 differenti vignaioli da 2 diverse regioni italiane  e andando in vigna a toccare con mano le varie caratteristiche dei suoli dell’asolano.
Il prossimo passo sarà scoprire che il Manzoni Bianco non smette davvero mai di sorprendere e che, se hai il coraggio di sperimentare, lui può dare veramente tanto.
La tradizionale vinificazione come bianco fermo è solo uno delle declinazioni possibili e per chi avrà pazienza di aspettare con noi fino al 2017 , tra un anno vorremo farvi mettere il naso su qualcosa di inedito e sorprendente.
Non solo ci saranno delle new entry nel gruppo dei Manzoniani, ma anche novità assolute come un Metodo Classico a 56 mesi, una nuova inedita vinificazione e un distillato di vinacce di Manzoni Bianco.
Chi conosce questo vitigno avrà già capito che #MANZONIBIANCO3 è meglio segnarselo in agenda. 

#bereasapersi Ottobre2015

26 Ottobre 2015
Pubblicato in Temi e approfondimenti

La decima di dodici.

Ti sei perso le altre? Leggi qui

Cos'è #bereasapersi ?

è una bacheca esposta fisicamente nella nostra "Botèga de' Vin" ad Asolo e pubblicata anche su Facebook, su Twitter e su Instagram che risponde alle vostre domande e curiosità. saranno 12 noiosissimi post ? Macchè. Saranno delle vere e proprie istantanee che in poche righe fanno luce su alcuni curiosi e molto comuni.

#ManzoniBianco2

29 Gennaio 2015
Pubblicato in Eventi

Continuano le degustazioni carbonare numerate a tema Manzoni Bianco.
Chi si è perso #ManzoniBianco1, quest'anno può recuperare e si preannuncia molto interessante. Rimane il confronto fra due diverse regioni ma si aggiunge un produttore che tanto quanto noi, ha la fissa per il Manzoni Bianco.
Questo, in breve, il programma di quest'anno:

DOVE: ad Asolo, in Via Bassanese,51 - 31011 presso la nostra cantina. ci rintaneremo in barricaia, sennò che degustazione carbonara è.

QUANDO: Sabato 14 Marzo 2015 dalle ore 11.00 fino ad oltranza

COSA BEVO: 11 interpretazioni di Manzoni Bianco, 4 produttori di 2 diverse regioni (Veneto e Trentino), 3 altitudini diverse.

CHI: i protagonisti,in ordine di altitudine s.l.m., sono: Vettori (180 mt) - Cirotto (350 mt) - Fanti (600 mt.) - Maso Furli (600 mt) e saranno presenti per parlare delle loro "creature" in prima persona.

COME: è una degustazione "cieca ma non muta" e funziona così: le bottiglie di vino sono ben nascoste nei sacchetti e i Manzoni si degustano alla cieca. Ciascun ospite ha in mano la lista completa dei vini in degustazione. Lo scopo, per chi se la sente, è dare un nome e un'annata ad ogni calice, scegliendo da una lista di 10 vini che ciascuno avrà a disposizione. Armatevi di penna e block-notes perchè ci sarà da divertirsi !

REGOLE DEL GIOCO: non è una degustazione frontale ma quasi un "gioco di società" per confrontarsi insieme a ruota libera, senza pregiudizi.

COSA MANGIO: Veneto e Trentino contribuiranno in ugual misura con prelibatezze tradizionali della propria terra

DULCIS IN FUNDO: Sogno - Dosaggio Zero 2011 Metodo Classico

qui puoi leggere di #ManzoniBianco1

#ManzoniBianco1 -Bis con AIS Belluno

15 Gennaio 2015

Mentre stiamo mettendo carne al fuoco per #ManzoniBianco2, riviviamo la meravigliosa serata di #ManzoniBianco1-bis grazie a questo appassionato racconto da leggere qui

La decisione che non vorresti mai prendere

14 Settembre 2014
Pubblicato in News

Parliamoci chiaro, la vita di un’azienda vitivinicola non è fatta solo di grandi eventi, grandi annate, riconoscimenti sulle guide di settore o grandi successi a tutti i costi. Arrivano anche i grattacapi (volgarmente detti anche “botte di sfiga”), ma non se ne parla.
Io di questo vi parlo oggi. Di come stanotte, poco prima delle 02.00, dopo aver ripulito la pressa alla fine di una lunga giornata di raccolta e pressatura, ho avuto il primo vero faccia a faccia con il Manzoni Bianco Costalunga 2014.
I dati analitici parlano chiaro: il Manzoni ha livelli di acidità sopra la media stagionale (11,6 gr/lt), il processo di maturazione del grappolo si è praticamente quasi interrotto a metà Agosto a causa del maltempo e delle basse temperature iniziate da Luglio in poi, con il risultato che gli zuccheri risultano inferiori rispetto alla media delle annate precedenti ( gradi babo a quasi 18). Grazie al duro lavoro di selezione in vendemmia fatto il giorno 8 Settembre in Costalunga abbiamo portato a casa uva sana. Ma non basta.
Da qui la nostra decisione di non produrre Manzoni Bianco Costalunga 2014.
E’ stato il giorno delle decisioni scomode, quelle che non vorresti prendere mai. Ma le “decisioni sono un modo per definire sé stessi. Sono il modo per dare vita e significato ai sogni. Sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo” [cit. Sergio Bambarén].
Per questo ho deciso di rinunciare a produrre il Manzoni fermo e dare significato al nostro di sogno, il “Sogno 2014 Metodo Classico”. Le caratteristiche organolettiche dell’uva quest’anno (elevata acidità e moderata astringenza dovuta alla carica zuccherina inferiore) mi permettono di lavorare come si deve solo con una vinificazione in Metodo Classico ed è su quello che ci concentreremo.
Saltare un anno di Costalunga Manzoni Biancofermo non è una decisione da prendere a cuor leggero, ma mi auguro che chi crede in noi saprà aspettare il 2015. Non voglio, in questo modo, discriminare le annate meno significative, non voglio perseguire sempre e per forza la perfezione, perché i vini vivono anche di imperfezioni. Voglio essere realista e valorizzare il vitigno cercando di esprimere al meglio ciò che ogni diversa annata mi concede. E quest’anno mi ha dato, nonostante il maltempo, una base molto buona per il Metodo Classico.
Ultima cosa: mentre aspettiamo il Costalunga Bianco 2015 ci possiamo consolare alla grande con il 2013. Dallo scorso Giugno sta facendo il suo affinamento in bottiglia e sarà messo in vendita tra pochi mesi; è davvero una delle migliori annate che la nostra cantina abbia mai prodotto e non vedo l’ora di sapere cosa ne pensate anche voi.

scritto da Francesco

Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior

15 Gennaio 2014
Pubblicato in Temi e approfondimenti

Fabrizio DeAndré aveva ragione. Da quest’anno nelle nostre vigne dove coltiviamo il Manzoni Bianco, il Rosso Montello Costalunga e la Glera per il Prosecco, ho deciso di portare letame anziché il concime derivato da sintesi chimica che acquistavo in consorzio, anche se questa scelta mi comporta costi maggiori nel breve periodo.

E’ stata una scelta voluta già da qualche anno ormai e dovuta principalmente al fatto che, camminando tra i filari di una vigna lavorata secondo le moderne logiche vitivinicole avevo ormai l’impressione di calpestare l’asfalto.
La terra è troppo compattata e diventa, di anno in anno, sempre più dura a causa dei necessari passaggi in trattore e impoverita dal consumo di azoto fosforo, potassio e altri micro elementi necessari per la produzione di uva da parte della pianta.
Ho capito che è necessario renderla più soffice, più ricca, più accogliente, più morbida, più viva insomma.

letamazione


Proprio questo ho voluto fare: una concimazione organica che apporta vita al terreno proprio perché è sostanza ammendante che ne migliora le caratteristiche chimico-fisiche e l’attività biologica. Questo significa fertilità a 360° non riproducibile per sintesi chimica.
Il letame che ho scelto è stagionato di 2 anni ed è composto da deiezioni di animali bovini mescolate alla lettiera vegetale lasciate fermentare in campo aperto, il cosiddetto ‘letame maturo, ovvero quello che con il tempo (almeno quattro mesi di invecchiamento) ha perso le eventuali sostanze nocive che potrebbero danneggiare l’attività microbica del terreno o le radici delle piante e la presenza di possibili semi di malerbe, spesso più numerosi nel letame fresco.
Indice, inoltre, dell’alta qualità del letame sono la miriade di lombrichi che ci ho trovato durante i lavori di spargimento.
Ora aspetto la primavera per arieggiare e smuovere la terra tra le piante e tra i filari.
Se lavorato a giusta profondità e con gli attrezzi giusti il terreno diventa tutta un’altra cosa, sono sicuro infatti che aiuterà le viti a portare a maturazione un’uva qualitativamente superiore ai nostri già alti canoni di produzione.
Scegliere di concimare la vigna in questo modo mi è sicuramente costato di più che non utilizzare i normali fertilizzanti chimici ma sono sicuro che ne vale la pena e sarà l’inizio di un nuovo sistema di lavoro che predilige le tecniche naturali e tradizionali a quelle che, puntando ad abbattere i costi della produzione di uva, mettono in secondo piano il terroir.

#ManzoniBianco1

07 Gennaio 2014
Pubblicato in Eventi

Era un Sabato pomeriggio di quasi un anno fa, trascorso in cantina insieme a pochi fedeli del vitigno Manzoni Bianco; un ritrovo nato spontaneamente su Twitter, ciascuno ha portato qualche bottiglia e poi via in rassegna tutti i Manzoni con pareri, commenti, impressioni a ruota libera. La formula ci è piaciuta molto, è stato un pomeriggio ricco di spunti e riflessioni non solo sul vitigno Manzoni Bianco, ma anche sull'importanza di comunicarlo "insieme". L'unione fa la forza, è proprio vero. Per questo riproponiamo anche quest'anno questo ritrovo, ma con una sostanziale novità: abbiamo coinvolto anche i produttori che, come noi, producono Manzoni Bianco, concentrandoci in particolar modo, sui Manzoni prodotti in collina. 

La data è fissata per l' 1 Febbraio 2014 qui ad Asolo presso la nostra Cantina.

E' un piccolo evento che passa in rassegna il vitigno su 2 diverse annate di produzione, 2 diversi tipi di vinificazione, oltre che 3 diversi terroir (i colli di Conegliano, quelli di Asolo e Pressano di Lavis (TN)

- Vettori Arturo (180 mt. Slm), Manzoni Bianco 2011 
- Cirotto (300 mt. Slm), Costalunga 2011
- Vignaiolo Fanti (600 mt. Slm), Manzoni Bianco 2011
- Vignaiolo Fanti, Isidor 2010


Iniziamo alle ore 11.00 con un aperitivo autoctono per riscaldare gli animi: bis di Prosecco con Asolo Docg Superiore Cirotto e Conegliano-Valdobbiadene Docg Superiore Vettori.

E chiudiamo con una sboccatura alla volèe del SOGNO 2011 (Manzoni Bianco) dosaggio zero a Metodo Classico. Sarà il primo assaggio in anteprima della nuova annata (la sboccatura ufficiale è prevista  per il mese di novembre  2014) e ci piace farlo in questa occasione per raccogliere pareri su quella che è la seconda annata di produzione di questo Metodo Classico senza precedenti.

La scelta del menù per questa "#ManzoniBianco1" ce la siamo litigata tra Veneto e Trentino, data la compresenza di due regioni. Alla fine ha vinto il fair play e si è deciso di proporre piatti veneti, dato che la location dell'evento sarà Asolo. Di sicuro non mancherà il Radicchio tardivo di Treviso, che in questa stagione tiene sempre alto il buon nome della terra veneta.

Al centro di tutto i Manzoni e i loro rispettivi papà: Alessandro Fanti, Arturo Vettori e Francesco Siben che ci parleranno in prima persona dei loro vini.
Noi non vediamo l'ora.

 

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Ospitalità

La cantina è aperta al pubblico tutti i giorni con un piccolo punto degustazione e vendita dei vini di nostra produzione.

Possibilità di acquisto diretto dei vini; si accettano carte di credito.

Orari di apertura della Cantina:

Da Lunedì a Venerdì: 8.30 - 12.30 e 14.30 - 19.30.

Sabato:  chiuso tutto il giorno.

Orari Botega de Vin

Da Martedì a Sabato 09.00 - 12.30 e 16.00 - 19.30.

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Riconoscimenti

Medaille d’Argent al “Concours Mondial de Bruxelles” e Commended Medal al “Decanter International World Wine Awards” al nostro Asolo Superiore Docg Prosecco Brut millesimato 2013.

Guida AIS "Venetia" ai nostri Prosecco Extra Dry 2013,Costalunga Rosso 2011, Costalunga Bianco 2012