Barbara Cirotto

Barbara Cirotto

#ManzoniBianco1 -Bis con AIS Belluno

15 Gennaio 2015 Pubblicato in Chi segnala i nostri vini

Mentre stiamo mettendo carne al fuoco per #ManzoniBianco2, riviviamo la meravigliosa serata di #ManzoniBianco1-bis grazie a questo appassionato racconto da leggere qui

Dati climatici 2013

15 Gennaio 2015 Pubblicato in Istituzionale

Dopo un autunno e un inverno caldi e i primi tre mesi dell’anno molto piovosi, la stagione comincia con un ritardo nel germogliamento di circa una decina di giorni.
I mesi di Aprile e Maggio si caratterizzano per temperature eccezionalmente elevate ma precipitazioni abbondanti. L’andamento della fioritura è incostante e tendenzialmente ritardato per causa di tali condizioni instabili che perdurano fino alla fine di Maggio.
In Giugno temperature in aumento e precipitazioni assenti. Il miglioramento del tempo provoca una fioritura ed una allegagione molto rapide delle bacche. Un anticiclone africano mantiene queste condizioni invariate sino alla fine di Luglio.
In Agosto continua la tendenza di un’estate calda con poche precipitazioni che portano a leggeri ritardi nell’invaiatura; grazie alle piogge di metà agosto le temperature ritornano a livelli normali.
Annata con frutti di grande struttura e profumi grazie anche alle condizioni ottimali dell’andamento climatico di settembre.

Asse xPeriodoTemperature massime(°C)Temperature minime(°C)Precipitazini (mm)Somma termica(°C)Note
1 1^dec. Maggio 24,8 15,3 32 101  
2 2^dec. Maggio 21,6 12,2 115  69  
3 3^dec. Maggio 19,8 11,3  46  61   
4 1^dec. Giugno 25,9  15,2 77  106   
5 2^dec. Giugno 32,9  19,9  161   
6 3^dec. Giugno 27,8  16,7  45  123   
7 1^dec. Luglio 31,4  20 126   
8 2^dec. Luglio 31,9  20,5  162   
9 3^dec. Luglio 34,6 22,3   21  202   
10 1^dec. Agosto 35,6  22,2  189   
11 2^dec.Agosto 30,5 18,5  22  145   
12 3^dec. Agosto 28,4 17,2  63  141   
13 1^dec. Settembre 29,3 18,1 137   
14 2^dec. Settembre 24,4 13,7 91   
15

3^dec.Settembre

26,5 14,8     
        441    

Sommatoria termica = è un valore espresso in gradi centigradi che indica la sommatoria delle differenze fra la temperatura media giornaliera e lo zero di vegetazione, che per la vite corrisponde a 12°. I diversi valori riportati nella colonna della Sommatoria Termica indicano la sommatoria termica dall’inizio dell’anno sino alla relativa decade di riferimento e permettono di valutare l’andamento delle temperature stagionali.
COSA: Questi grafici riportano i dati relativi alle precipitazioni e alle temperature diurne/notturne registrate per ogni singola annata nell’area del Montello e Colli Asolani. (dati ufficiali forniti dal centro autorizzato C.e.c.a.t)
COME: Questi dati sono stati rilevati nell’arco di tempo che va dalla terza decade di Aprile alla prima decade di Settembre, ovvero il periodo di maggiore e più intensa attività fisiologica della vite a partire dalla fase vegetativa fino alla maturazione del frutto e quindi alla vendemmia che avviene generalmente nel mese di Settembre e/o Ottobre, a seconda delle caratteristiche varietali.

 

 

ASSE ORIZZONTALE: riporta i valori registrati nell’arco delle 14 decadi dell’anno
ASSE VERTICALE: riporta i valori di temperature e precipitazioni come specificato in legenda

#bereasapersi Gennaio2015

12 Gennaio 2015 Pubblicato in Temi e approfondimenti

Sull'onda delle molte (e apprezzatissime) domande che abbiamo raccolto nel nostro primo anno di "Botéga de' Vin" ad Asolo, nasce l'idea di questa bacheca. Il nome è uscito quasi per caso su spunto dei nostri clienti: #bereasapersi, ed è anche un hashtag che permetterà di tracciarne i contenuti mano a mano che ne saranno aggiunti.

Si comincia oggi e nel corso del 2015 ve ne proporremo uno al mese.

Cos'è #bereasapersi?

una bacheca esposta fisicamente in "Botéga de' Vin" e pubblicata anche su Facebook, su Twitter e su Instagram che risponde alle vostre domande e curiosità. saranno 12 noiosissimi post? Macchè. Saranno delle vere e proprie instantanee che in poche righe fanno luce su alcuni temi curiosi e molto comuni.

il 2014 tutto d'un fiato

04 Gennaio 2015 Pubblicato in News

Prima di cominciare il nuovo anno abbiamo dato uno sguardo indietro al 2014 appena finito. 

Tra i sospiri per un anno di duro lavoro, ci è scappato quel sorriso che ti viene quando capisci che, a cercare sempre qualcosa in più, vale sempre la pena.
Cosa ci portiamo nel cuore del 2014:

- Un’annata difficile che ci ha messo alla prova, che ci ha lasciato col fiato sospeso da Luglio fino ad Ottobre. Una vendemmia che ricorderemo per tutta la nostra vita, perché ci ha insegnato che se tutto fosse facile e lineare non sarebbe possibile comprendere appieno i propri limiti e quelli delle “creature” con cui lavori ogni giorno in vigna.

- La presentazione ufficiale del SOGNO 2011: una gioia immensa, tutta condensata in una serata di festa (quella ospitata dagli amici del “DE GUSTO” di Belluno). Dopo anni di lavoro per far nascere questo personalissimo Metodo Classico di Manzoni Bianco, ecco che l’annata 2011 si presenta nella sua veste ufficiale: con 36 mesi di affinamento, (abbiamo in serbo per voi una RISERVA da 60 mesi) e con un packaging nuovo pulito e semplice, perché così è il Sogno : una novità, un vino nitido, netto, irreprensibile e senza fronzoli di dosaggio.

- L’aumento della produzione di ASOLO SUPERIORE DOCG PROSECCO in tutto il nostro territorio di Asolo e Montello. Il nostro Consorzio di tutela “Asolo - Montello” ha registrato importanti segnali di crescita dei volumi di imbottigliamento di Prosecco Asolo Superiore DOCG (+110% ad Ottobre 2014 con quasi 3 milioni di bottiglie nel 2014). Noi ci abbiamo sempre creduto sin dal primo giorno, producendo sempre e soltanto ASOLO DOCG PROSECCO. Proseguiremo sulla strada che abbiamo intrapreso sin dall’inizio, perché crediamo che investire, in modo serio, sulla qualità premia sempre. E poi crediamo nelle nostre meravigliose colline di ASOLO.

- Il nostro primo anno di “Botèga de Vìn”. Aprire una piccola bottega ad Asolo per rivolgerci direttamente al consumatore finale si è rivelata un’esperienza grandiosa. Parlare ogni giorno con i clienti più disparati, scambiarsi opinioni sul modo di concepire il vino, parlare dei vitigni di Asolo e del Montello, ascoltare critiche o dare qualche prezioso consiglio di degustazione: un anno di Botéga ha contribuito a farci capire che poter acquistare il vino direttamente dal produttore è qualcosa che crea grande interesse. Continueremo a investire su questo progetto perché è un’altra straordinaria occasione per comunicare ogni giorno il nostro territorio.

per il 2015 abbiamo nuovi progetti in cantiere. una piccola anticipazione: è in arrivo un nuovo strepitoso vino in famiglia Cirotto. qualcosa che in giro ancora non si è mai visto. provate a indovinare.

dove finisce il nostro lavoro e inizia il vostro

12 Novembre 2014 Pubblicato in Video

Questo è il momento magico che unisce noi a voi.

La bottiglia è l'anello di congiunzione tra la nostra cantina e la vostra tavola, i vostri gusti, le vostre aspettative, le vostre serate di festa. E' ciò che unisce la passione di un vignaiolo ai suoi affezionati clienti e amici. La bottiglia è lo strumento che usiamo per raccontarvi come abbiamo lavorato in vigna durante l'anno, perchè lì dentro è racchiuso talvolta un anno intero, talvolta diversi anni di lavoro, di studio sul vitigno (Glera e Manzoni Bianco in primis), di conoscenza delle nostre colline di Asolo. 

Qui finisce il nostro lavoro e inizia il vostro: degustare e conoscere il frutto delle colline di Asolo e, ci auguriamo, parlarne in giro.

Se volete vedere come si imbottiglia il Prosecco ASOLO DOCG SUPERIORE basta chiederlo e possiamo accontentarvi. I giorni di imbottigliamento sono sempre un'emozione anche per noi perchè segnano la fine del percorso di produzione di un vino e l'inizio dell'affinamento e dell'evoluzione in bottiglia.

Il Veneto al 300X100

22 Settembre 2014 Pubblicato in Eventi

Il 27 settembre 2014 AIS del Veneto organizzerà la nuova Edizione di: “Il Veneto al 300 x 100”. La manifestazione si svolgerà al Castello di San Salvatore di Susegana (TV) con l'obiettivo di presentare ai sommelier, agli operatori del settore, ai giornalisti e agli appassionati il meglio dell’enologia veneta.
Le aziende invitate, fra cui anche la nostra cantina, sono state selezionate attraverso le sessioni di degustazione che assegnano i riconoscimenti della Guida ai Vini del Veneto, che verrà presentata in anteprima in questa occasione.
Attraverso le 100 aziende selezionate e i 300 vini, AIS Veneto offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere un panorama completo della produzione regionale secondo la lettura dei propri degustatori ufficiali.

I banchi d'assaggio saranno aperti dalle 11.00 alle 20.00

ingresso € 20,00 a persona con calice da degustazione Bormioli

La decisione che non vorresti mai prendere

14 Settembre 2014 Pubblicato in News

Parliamoci chiaro, la vita di un’azienda vitivinicola non è fatta solo di grandi eventi, grandi annate, riconoscimenti sulle guide di settore o grandi successi a tutti i costi. Arrivano anche i grattacapi (volgarmente detti anche “botte di sfiga”), ma non se ne parla.
Io di questo vi parlo oggi. Di come stanotte, poco prima delle 02.00, dopo aver ripulito la pressa alla fine di una lunga giornata di raccolta e pressatura, ho avuto il primo vero faccia a faccia con il Manzoni Bianco Costalunga 2014.
I dati analitici parlano chiaro: il Manzoni ha livelli di acidità sopra la media stagionale (11,6 gr/lt), il processo di maturazione del grappolo si è praticamente quasi interrotto a metà Agosto a causa del maltempo e delle basse temperature iniziate da Luglio in poi, con il risultato che gli zuccheri risultano inferiori rispetto alla media delle annate precedenti ( gradi babo a quasi 18). Grazie al duro lavoro di selezione in vendemmia fatto il giorno 8 Settembre in Costalunga abbiamo portato a casa uva sana. Ma non basta.
Da qui la nostra decisione di non produrre Manzoni Bianco Costalunga 2014.
E’ stato il giorno delle decisioni scomode, quelle che non vorresti prendere mai. Ma le “decisioni sono un modo per definire sé stessi. Sono il modo per dare vita e significato ai sogni. Sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo” [cit. Sergio Bambarén].
Per questo ho deciso di rinunciare a produrre il Manzoni fermo e dare significato al nostro di sogno, il “Sogno 2014 Metodo Classico”. Le caratteristiche organolettiche dell’uva quest’anno (elevata acidità e moderata astringenza dovuta alla carica zuccherina inferiore) mi permettono di lavorare come si deve solo con una vinificazione in Metodo Classico ed è su quello che ci concentreremo.
Saltare un anno di Costalunga Manzoni Biancofermo non è una decisione da prendere a cuor leggero, ma mi auguro che chi crede in noi saprà aspettare il 2015. Non voglio, in questo modo, discriminare le annate meno significative, non voglio perseguire sempre e per forza la perfezione, perché i vini vivono anche di imperfezioni. Voglio essere realista e valorizzare il vitigno cercando di esprimere al meglio ciò che ogni diversa annata mi concede. E quest’anno mi ha dato, nonostante il maltempo, una base molto buona per il Metodo Classico.
Ultima cosa: mentre aspettiamo il Costalunga Bianco 2015 ci possiamo consolare alla grande con il 2013. Dallo scorso Giugno sta facendo il suo affinamento in bottiglia e sarà messo in vendita tra pochi mesi; è davvero una delle migliori annate che la nostra cantina abbia mai prodotto e non vedo l’ora di sapere cosa ne pensate anche voi.

scritto da Francesco

waiting for Godot: la vendemmia che non arriva mai

06 Settembre 2014 Pubblicato in Temi e approfondimenti

Mentre scrivo questo post su questa pazza Estate 2014 fuori ha ripreso a piovere, anzi a diluviare, dopo due giorni consecutivi di sole che sono sembrati quasi un miraggio.Per descrivere in una parole questa stagione vendemmiale userei “instabilità”. Tutto ha funzionato alla perfezione fino alla fine di Giugno. Fioritura e allegagione sono avvenute con temperature miti e giornate soleggiate. Poi l’annata è diventata anomala, come non si vedeva da diversi anni.

Ci troviamo in quella parte di Veneto flagellata purtroppo da numerosi episodi di grandine, anche se miracolosamente i nostri vigneti sulle colline di Monfumo, Cavaso e Asolo (siamo in provincia di Treviso a ridosso delle Prealpi) sono scampati ai disastri, fatta eccezione per un singolo episodio la notte del 20 Agosto che non ha, però, causato danni all’uva.
Una zona franca la nostra a quanto pare, che, però, non è stata risparmiata da, seppur lievi, problemi di peronospora e di botrite, isolate in tempo e non senza difficoltà.

Il raccolto di Glera e Manzoni Bianco del 2014 (voglia il cielo che lo si faccia presto) sarà caratterizzato da una maturazione rallentata dalle piogge da record di Luglio e Agosto, che ci ha portato a dover defogliare nelle ultime due settimane di Agosto per esporre i grappoli al sole che arriva purtroppo discontinuo e sempre alternato a piogge, rovesci, temporaloni. Avremo, inoltre, grado zuccherino non elevato e alte acidità, caratteristiche, peraltro, tipiche per il Prosecco Asolo Docg e per il Manzoni Bianco di alta collina. Ma di certo i valori risulteranno, comunque, al di sopra della media rispetto alle altre annate.

Uva nel complesso sana, ma sarà ugualmente indispensabile un certosino lavoro in vigna durante il raccolto per eliminare quei grappoli non sani che potrebbero altrimenti compromettere i profumi in fase di pressatura e fermentazione. In bottiglia il 2014 sarà l’annata che premia i nostri sforzi in vigna e il nostro continuo lavoro in risposta alle condizioni proibitive del meteo. Appena si stapperà vi faremo sapere, intanto aspettiamo la vendemmia!

Un primo tentativo di vendemmia del Manzoni Bianco, lo scorso 4 Settembre, è fallito sotto l'acqua di un temporale che ci ha fatto rientrare in cantina. Allo stato attuale i campionamenti parlano ancora di una maturazione ritardata, soprattutto per la GLERA, e solo un pò di sole nei prossimi giorni ci consentirà di mantenere un buon stato sanitario delle uve ancora in pianta.

nell'immagine uva Bianchetta 2014 del vigneto in Via Longon - Monfumo (TV)

Uno sguardo indietro prima di fare un altro passo in avanti

25 Giugno 2014 Pubblicato in Curiosità su Cirotto

2 metodi di spumantizzazione
5 anni trascorsi (i primi 5) e soprattutto
1 esperienza personale incredibile

 

Una mattina nuvolosa dei primi giorni di Maggio mi trovavo in cantina, da solo, durante il consueto giro assaggi delle autoclavi di Asolo Docg Prosecco Superiore. Da lì a pochi giorni avrei imbottigliato circa 13.000 bottiglie di Prosecco a metodo Martinotti e servivano gli ultimi controlli prima della certificazione di Valoritalia. Tutto d’un tratto mi accorgo che sto ridendo da solo mentre scorro con la mente gli anni trascorsi a lavorare tra due metodi di spumantizzazione così diversi e affascinanti tra loro: il “metodo Martinotti” per l’uva Glera e il “metodo Classico” per il Manzoni Bianco; come due strade diverse che corrono sempre l’una a fianco dell’altra senza mai incontrarsi.

Ricordo sempre con un leggero moto di ansia l’estate del 2006 quando ho organizzato per la prima volta la vendemmia: ripassavo di continuo con la mente tutti i passi fondamentali dalla raccolta fino alla lavorazione delle uve, non doveva sfuggire niente, ma la prima volta, si sa, è sempre la prima volta, possono esserci degli imprevisti e ci sono stati.
Ricordo montagne di cassette da vendemmia che mi coprivano la visuale tutt’intorno, ricordo il rumore del compressore della pressa automatica che rigonfiava il polmone interno durante la pressatura soffice e il sibilo sordo dell’agitatore agganciato alle vasche ricolme di mosto in fermentazione.
Non dimenticherò mai le notti di vendemmia passate in cantina per seguire il lavoro minuto per minuto, perché ogni operazione era una novità, una prova, una nuova sfida e soprattutto una lezione da imparare. Ogni ciclo di pressatura andava seguito passo passo, aspettando l’alba in cantina e facendo controlli quasi ossessivi dei mosti in fermentazione; brevi turni di riposo sopra un giaciglio ultrascomodo fatto di euro-pallet e cellofane e poi le decisioni dell’ultimora per i travasi a fine fermentazione.

Tutti ricordi che resteranno indelebili nella mia mente per tutta la vita insieme alle altre vendemmie vissute fin qui, con a fianco anche mio cognato Gilberto, che da giovane vignaiolo, ha voluto condividere con me questa avventura negli ultimi 5 anni. Un’avventura che ha contribuito a formare il mio prezioso bagaglio di esperienze e competenze. [guarda il video]

La mia continua sete (e cosa sennò Occhiolino) di conoscenza e la mia innata curiosità di scoprire e intraprendere sempre nuove strade, mi hanno portato ad andare oltre gli schemi convenzionali della produzione del Prosecco Docg, che nella versione Superiore implica la spumantizzazione secondo il metodo Martinotti. Ecco come:
1) mi sono costruito negli anni un protocollo di lavoro calibrato in modo quasi sartoriale sulla materia prima, che non è mai identica ad ogni spumantizzazione, ma cambia in base alla vigna di provenienza ( è il caso dei cru per la versione Brut), in base all’annata e all’età delle piante da cui deriva.
2) in fase di presa di spuma perseguo costantemente l’importante obbiettivo di preservare la freschezza e l’intensità del frutto di origine; non condivido assolutamente i sentori tropicali sul Prosecco.
3) Cerco di calibrare molto precisamente la temperatura durante tutta la fase di rifermentazione in autoclave e questo si traduce in una bollicina di grana finissima unita ad una giusta persistenza.
4) Ho voluto diminuire di molto il livello di solfiti totali aggiunti nel vino. nel corso di questi 5 anni sono arrivato a collocarmi ben al di sotto della soglia massima consentita dal protocollo biologico, un obiettivo che mi sono posto per valorizzare fino in fondo l’alta qualità delle uve Glera, Bianchetta (nei vari cloni) e Rabiosa dei nostri vigneti situati tra Asolo, Monfumo, Castelcucco e Cavaso del Tomba.

Un capitolo a parte riguarda lo studio che sto portando avanti da 5 anni per valorizzare le potenzialità, ancora poco conosciute anche dai produttori locali, dell’uva Manzoni Bianco declinata nella rifermentazione a metodo Classico.
La prima volta che ho parlato in casa con i miei familiari di questa idea che avevo in testa è stato l’Agosto del 2008 e la reazione della famiglia fu quella che temevo : ”tì te si fora” (non serve la traduzione) è stato il commento a caldo.
Incassato il colpo da chi non aveva compreso il senso di un progetto che andava troppo fuori dagli schemi, non mi sono di certo scoraggiato davanti al poco entusiasmo di casa.
Ho cominciato con lo studio sulla pianta e sull’uva di Manzoni Bianco per meglio comprendere come le caratteristiche di questo grande vitigno potevano rispondere alle esigenze di una lavorazione a Metodo classico, cioè un’alta acidità di base unita a persistenza e struttura. Ho presto compreso che l’epoca di vendemmia deve essere anticipata in modo da permettere poi al vino di affrontare meglio il lungo percorso di rifermentazione e affinamento in bottiglia; diversamente dall’uva Glera che, per il metodo Martinotti, richiede maggior contenuto zuccherino rispetto all’acidità di base.
Si sa che il miglior metodo per imparare è sempre quello di affiancare la teoria alla pratica e io non vedevo l’ora di mettermi all’opera: ho acquistato un piccolissimo serbatoio in acciaio per partire con una microvinificazione di prova di appena 3 ettolitri. Fino ad oggi sono state prodotte 3.200 bottiglie da 4 annate diverse ed esattamente la 2010, 2011, 2012 e 2013.
Tanta strada è stata fatta in 5 anni ed il tempo sarà il vero giudice di questo prodotto. Noi possiamo, però, esserne testimoni e capire come questo vino si esprime contribuendo a mantenere alto l’interesse per questo particolarissimo metodo Classico.
Ho cominciato quest’avventura studiando su un libro bianco perché non avevo nessun parametro con cui potermi confrontare; ho ascoltato il mio istinto, il mio personale gusto e ho fatto tesoro di un viaggio magico in Francia, a stretto contatto con i piccoli produttori della zona a metodo Classico per antonomasia, ovvero la Champagne. Se dovessi raccontare in 2 parole il mio metodo Classico, sceglierei “rigore” e “purezza”, perché questo vino è e sarà prodotto solamente a dosaggio zero. La scelta del dosaggio zero vuole esaltare la base di partenza, vuole comunicare un vino non costruito ma nato da una materia primi ai massimi livelli qualitativi. Questo Manzoni l’ho chiamato SOGNO, perché il mio SOGNO l’ho rincorso a lungo e alla fine sono riuscito a realizzarlo.

Concludo con una piccola riflessione : la bellezza e il fascino dell’uva Glera per il “Prosecco Asolo Docg” e del Manzoni Bianco per il “Sogno Metodo Classico” sono e saranno di stimolo per continuare un mestiere che adoro, che mi dà continua linfa per studiare e lavorare su questi 2 metodi di spumantizzazione così diversi ma che convivono pacificamente sotto il tetto della cantina Cirotto.

scritto da: Francesco Siben

una vigna ben lavorata è come un fisico sano

15 Maggio 2014 Pubblicato in Temi e approfondimenti

La posizione del vigneto Costalunga a Cavaso del Tomba è meravigliosa, a 300 metri di altitudine con un irraggiamento solare durante tutto l’arco della giornata dalle ore 06.00 del mattino sino al tramonto. Il terreno, costituito di marne calcaree frammiste a roccia arenaria, conferisce alle uve una nota minerale inconfondibile di cui ci siamo innamorati fin dalla primissima vendemmia.
La gestione quotidiana di questo terreno, però, ci riporta ogni anno alla cruda realtà: è una vigna impegnativa che richiede ogni anno un duro lavoro di dissodamento.
Il substrato è magro con prevalenza di sassi e, inoltre, la componente argillosa rende il terreno pesante e più resistente ai lavori di mantenimento del terreno, sia del sottofila che dell’interfila.

Qui vedete il risultato di diversi giorni di dissodamento del terreno tramite erpicatura, con successiva raccolta ( manuale! Come la vendemmia, ahi-noi) delle pietre. Soltanto una volta sgombrata la vigna dai massi, è stato possibile effettuare la fresatura.
Diceva Cesare Pavese “Una vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo respiro e il suo sudore.” [La luna e i falò]

 

Ospitalità

La cantina è aperta al pubblico tutti i giorni con un punto vendita dei vini di nostra produzione e degustazione.

Possibilità di acquisto diretto dei vini; si accettano carte di credito.

Orari di apertura della Cantina:

Da Lunedì a Venerdì: 8.30 - 12.30 e 14.30 - 19.00

Sabato: 08.30 – 12.30 / pomeriggio chiuso.

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Riconoscimenti

Medaille d’Argent al “Concours Mondial de Bruxelles” e Commended Medal al “Decanter International World Wine Awards” al nostro Asolo Superiore Docg Prosecco Brut millesimato 2013.

Guida AIS "Venetia" ai nostri Prosecco Extra Dry 2013,Costalunga Rosso 2011, Costalunga Bianco 2012